SENZA DI ME
Vangelo di Giovanni ( 15,4-5 ) : Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Il sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto perché senza di me non potete fare nulla.
Questa frase di Gesù si applica alla vita spirituale personale e all’apostolato cristiano. Sebbene è vero che sul piano teologico e filosofico, senza Dio non possiamo fare nulla, Gesù parla del regno di Dio, della salvezza della propria anima, dell’apostolato : salvezza delle altre anime. Perciò la premessa che dobbiamo fare prima di riflettere su questa frase è che il TLC si interessa della “salvezza delle anime” dei giovani. Possiamo anche usare altre termini : avvicinare i giovani a Cristo ; far conoscere Cristo ai giovani ; rivelare l’amore di Dio per noi … ecc. Al TLC interessa l’anima dei giovani : che l’anima dei giovani scopra l’amore di Dio Padre misericordioso. che l’anima dei giovani sia redenta da Gesù il Cristo che l’anima dei giovani sia santificata dallo Spirito Santo …. che l’anima dei giovani sia “salva” nell’eternità ……
Queste parole “senza di Me” per il TLC sono diventate come uno slogan, come uno stato d’animo, come il modo scelto per metterci, nell’umiltà, di fronte a Dio.
Rimanete in me Questa frase di Gesù richiama l’altra frase da Lui detta che troviamo in Giovanni 15, 9 ; “Rimanete nel mio amore”. Gesù espande il suo amore, come un alone di bontà, di tenerezza, di misericordia. Nel suo amore noi dobbiamo restare. Il peccatore è colui che esce dall’amore di Cristo, è l’uomo che non vuol più essere in Cristo. E io in voi È questa la parola consolante che ci dice Gesù. Lui, Dio infinito ed eterno, è in noi. Dio con noi : l’Emmanuele. Non può far frutto da se stesso Solo un tralcio incosciente può credere di poter far frutto da se stesso. Eppure spesso noi siamo come il tralcio incosciente : crediamo che siamo capaci da soli a produrre il bene. “io” ho convinto quel giovane amico ; “io” l’ho fatto pregare ; “io” l’ho portato al Corso …. Io sono la vite , voi i tralci Gesù esplicita il paragone. Toglie ogni dubbio, scaccia ogni perplessità,. Ora non si può far finta di non capire…. Molto frutto / nulla Notiamo il contrasto. Chi è unito a Gesù non solo fa frutto ma “molto frutto”: Frutti buoni, succosi, abbondanti … Mentre chi non è unito a Lui viene presentato da Gesù non come uno che fa “poco”frutto ma come uno che non può fare “nulla”. Riflettiamo : non “poco frutto” ma “nulla”.
Vivere in grazia di Dio In questo contesto, si inserisce la riflessione sul “vivere in grazia di Dio”. Non ci fermiamo ora ad approfondire il significato di questa frase che tutti conosciamo : “vivere senza peccato mortale nell’anima” Il “vivere in grazia di Dio” o il “vivere in peccato” ha due conseguenze : conseguenza personale : la salvezza eterna della mia anima. conseguenza apostolica : è quella più specifica nella riflessione sulla frase di Gesù detta prima, la conseguenza sull’apostolato : come posso dare Gesù, se non ho Gesù in me ? Qui si inserisce, non si finirebbe mai, “il corpo mistico”. La mia “grazia” rende più forte, nella santità, il corpo mistico; il mio “peccato” rende più debole, nella santità, il corpo mistico. Senza rendersene conto. La vecchietta che biascica il rosario ….l’assassino che nella notte compie i delitti ….